lei e tancredi
denunce di corpi parlanti
è la storia dell'amore ad avvincermi, cioè la storia dell'altro e del suo altro. Gli Altri, gli straripanti, Tancredi e Clorinda, gli amanti della franchezza, queste due creature singolari, più forti di se stesse, sì, capaci l'una e l'altra di andare, a costo della vita, per amore della verità, al di là delle proprie forze, fino all'altro, il più lontano, il più vicino.Hélëne Cixous, Tancredi Continues
Ricercare la forza dei significati, in un periodo storico così potentetemente segnato dalla massificazione del pensiero e dei corpi, mi ha portato a riflettere e a interrogarmi sulla figura dell'eroe, sul suo essere troppo umano, fino a disumanizzarsi, fino a staccarsi completamente da qualsiasi condizionamento, in nome di un credo e di una fede, al di sopra di tutto e di tutti.
Sono partita dall' analisi delle relazioni che intercorrono tra alcuni personaggi da me scelti all'interno della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso: Olindo e Sofronia, Tancredi e Clorinda, Erminia e Clorinda, Rinaldo e Armida, Erminia e Tancredi, Clorinda e Argante; spinta dall'esigenza di riscoprire il sapore e il profumo della lotta e dell'infaticabilità, di cercare anche un solo elemento di chiarezza, ho tentato di focalizzare l'attenzione non sul minimale dell'esistenza ma su ciò che gli sta dietro, sulla storia; ecco che Tancredi e Clorinda, gli amanti impossibili, gli infaticabili, diventano i corpi parlanti nei quali si attua quel necessario distacco dalla stanchezza e dalla rinuncia, devastanti epidemie del nostro tempo.
Una visione ideale e apparentemente astratta come quella dell'eroe è per me uno stimolo per andare a recuperare una singolare condizione con la vita, rivalutando l'azione come potenziale di continuità, a patto che non si arresti davanti alla singola conquista, ma che sia punto di partenza per gettarsi in una lotta sana e costruttiva capace di produrre Forze attive.
Nella consapevolezza che sia inutile fermarsi a condannare ma che invece sia necessario tendere verso una continuità di pensiero e azione, concluderei come ho iniziato: Tancredi continua.
- Durata75 minuti
- Coreografia - regia - drammaturgiaLoredana Parrella
- Disegno luciCesare Lavezzoli
- CostumiLoredana Parrella
- MusicaAAVV
- Assistente alla coreografiaAlain Elsakhawi
- ConAnna Basti, Sandra Urbinati, Camilla Zecca, Elisa Teodori, Alain Elsakhawi, Yoris Petrillo, Giulio Petrucci
- ProduzioneAcT
- CoproduzioneOFFicINa di triangolo scaleno teatro
- In collaborazione conA.T.C.L.
- Progetto finalista Premio Equilibrio 2008
- Spettacolo vincitore del Bando Fuori Rotta 2010/11, Milano Areapergolesi
- Premio MarteAwards Miglior Compagnia 2010
- Prima Nazionale21 dicembre 2010 - Teatro Palladium/Fondazione Romaeuropa
In residenza presso SpazioCTw_centrocoreograficopermanente

